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su Onirico

Per questo album ho pensato a una selezione di musiche realizzate per concorsi, come Nina e From West to East, o alla fine di un percorso di studio come inizialmente per Luci Soffuse. Mi sono trovato a giostrare materiale eterogeneo che mi ha dato l'idea di una raccolta dal titolo "Onirico".
Ho colto l'occasione per comporre due brani sulla chitarra classica e sviluppare un paio di idee sulla chitarra senza tasti. Onirico apre e chiude l'album con due loop manipolati con effetti.

- Macondo e Piccolo seme di cardamomo:


su Luci soffuse

È una raccolta di cinque brevi composizioni per flauto solo (traverso in do) "dodecafoniche", basate su serie di dodici note e "colorate" con la cosiddetta tecnica estesa per flauto.
Anteprima in pdf: LuciSoffusePreview.pdf

- Anteprima audio:







su Dry stones

Sono partito con l'intento di realizzare trascrizioni di alcuni pezzi dalle mie incisioni per poi considerare e attuare l'ipotesi di una vera e propria piccola raccolta di spartiti, con tutte le indicazioni come nella musica classica per chitarra sola.
Trattandosi, in questo caso, di musiche che prevedono un'accordatura diversa dalla tradizionale ho ritenuto indispensabile anche la tablatura, che agevola nella lettura anche chi suona per lo più a orecchio.
I brani, basati su ritmi folk e rock a tuttotondo, dal punto di vista tecnico-chitarristico hanno un approccio contemporaneo: dal fingerstyle allo stile derivato dalla chitarra elettrica, l'effetto percussivo e l'indipendenza delle due mani.
Su questo sito web e nei link proposti è possibile ascoltare alcuni brani presenti nella raccolta.
Anteprima in pdf: DryStonesPreview.pdf


sul Manuale per chitarra

Ho scritto questo libro per i chitarristi che vogliono studiare la materia dell'armonia e le scale modali sul proprio strumento senza il filtro del pianoforte e con aperture extra-accademiche all'argomento.
Lo scopo è dare uno sguardo d'insieme all'armonia per chitarra e agli "utensili per l'improvvisazione" con un approccio intuitivo e immediato tramite i gradi delle scale principalmente in uso (maggiore, minore melodica e armonica) e i rapporti con i sistemi modali che sviluppano, con riferimento a diverse tradizioni, quindi scale modali come ponte tra culture differenti, in un linguaggio comune.

Manuale in quanto compendio di scale e accordi in diverse diteggiature e rivolti è inoltre un utile mezzo per l'interpretazione degli accordi espressi in sigle. Ho incluso una parte introduttiva e un appendice per l'utilizzo del manuale come pratico riferimento per l'armonia funzionale, con cenni storici nonché alcuni esempi inerenti e brani originali, a vari livelli.
L'approccio in relazione alle scale modali è innanzitutto quello di comprenderne le peculiarità del contesto identitario, quindi, nella loro fattispecie tonale, le potenzialità jazzistiche atte a creare quell'effetto in and out del qual uso ognuno deve trovare la propria "chiave", tra consapevolezza e comunicabilità.
Ecco un estratto dello schema che ho adoperato per lo sviluppo delle scale e accordi: armonia-chitarra.pdf, con il modo relativo (ionio, dorico ecc.) si resta in tonalità, con il modo parallelo (C dorico in questo esempio) si passa un tono sotto (Bb)...

- Di seguito due esempi d'improvvisazione su armonie a loop tratte dal libro (turnaround pag. 103 e la progressione Django):





- Cromasismi:


su Rivelazioni e Incauto sperimentatore

Le composizioni per chitarra sono realizzate utilizzando spesso le accordature aperte, ovvero cambiando la naturale accordatura della chitarra quindi abbassando o alzando di un semitono, tono o più, alcune corde. In questo modo saltano gli schemi, si creano nuovi intervalli tra le corde e ci si ingegna nel trovare nuove posizioni per scale modali e accordi. Uno dei primi ad utilizzare questa tecnica con splendidi risultati nella musica strumentale è stato probabilmente il chitarrista californiano Alex de Grassi (ho appreso qualcosa analizzando un libro di trascrizioni di alcuni suoi brani e di brani del chitarrista scomparso Michael Hedges). Stile del fingerstyle che allarga la potenzialitá dello strumento, in un contesto di musica modale, che permette di spaziare tra l'accompagnamento coi bassi e la melodia coi cantini con più naturalezza. Si crea quindi un approccio spontaneo di ricerca di timbri, utilizzando le più attuali tecniche chitarristiche e si organizzano le idee, sviluppando i brani cercando varietà ritmica e inserendo momenti di improvvisazione anche utilizzando loop.

Visione della musica come ricerca che mi ha portato a sperimentare la chitarra senza tasti. L'idea è nata dal desiderio di avvicinarmi al suono dell'ud (il liuto arabo) e giocare con la capacità che hanno gli strumenti ad arco di passare da una nota all'altra attraverso i microtoni intermedi. Effetto interessante, soprattutto se usato per richiamare atmosfere tipiche della musica araba o indiana che è basata su melodie con intervalli e scale modali che utilizzano quarti di tono. La chitarra senza tasti nasce anche dall'idea di poter sfruttare le tecniche per chitarra a plettro, intonando talvolta note con glissati "da violoncello".

- Anteprime album (remastered 2014):





Terramadre:

accordature aperte o alterate (dalla 1ª alla 6ª corda):